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Milan, Ibrahimovic fuori subito: ecco la svolta necessaria
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Tifosi infuriati con società e giocatori, serve una rivoluzione importante in estate
Altra trasferta, altra sconfitta per il Milan. Dopo l’1-0 di Rotterdam e il 2-1 di Torino, arriva anche il 2-1 in favore del Bologna. In poco più di due settimane, il Diavolo è uscito dalla Champions League e ha, di fatto, abbandonato la corsa per il quarto posto, rimanendo con la Coppa Italia come unico obiettivo. I rossoneri sono finiti in una spirale negativa da cui non riescono ad uscire e il nervosismo dell’ambiente è visibile anche dalle parole di Leao e di Conceiçao a fine gara. I tifosi rossoneri hanno intonato cori verso i giocatori (“Andate a lavorare”) e verso la società (“Cardinale devi vendere, vattene”), mostrando tutta la loro frustrazione verso una stagione sbagliata sin dal principio.
Tutti sotto accusa
È vero, in campo ci vanno i giocatori e alcuni errori di distrazione e di leggerezza non sono accettabili a certi livelli, figuriamoci in un club storico come il Milan. È altrettanto vero, però, che i protagonisti con il pallone non sono stati aiutati da quelli che stanno in panchina o che stanno dietro la scrivania. Al Milan regna la confusione: scelte in estate rinnegate dopo pochi mesi, Cardinale assente a San Siro da agosto, voci che imperversano sul futuro senza essere smentite e ruolo di direttore sportivo ancora vacante; in poche parole, non funziona niente. I risultati sono il riflesso di questo caos, con i calciatori che vanno in campo nervosi e distratti e finiscono in balia degli avversari.
Criscitiello attacca: “Via Ibrahimovic”
Come al solito, il giornalista Michele Criscitiello non è andato per il sottile e dagli studi di Sportitalia ha dichiarato: “Cardinale e Furlani: la società è di RedBird o di Elliott? Ditecelo, uno dei due è di troppo. Uno dentro e l’altro via. Comanda tutto Furlani? Bene. Scaroni presidente istituzionale? Bene. Ibrahimovic, fuori. Moncada, vuoi fare lo scouting? Torna a fare lo scouting”. Il direttore del canale televisivo ha poi proseguito affermando che la società rossonera ha sbagliato tutte le scelte, dalla prima squadra al Milan Futuro. Serve un nuovo direttore sportivo, un direttore generale e un allenatore italiano capace, secondo la sua idea. Difficile dargli torto: la stagione del Milan è un completo disastro.
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