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Bologna-Milan, perché il gol di Castro è stato convalidato nonostante il tocco di mano di Fabbian?

In occasione della rete del pareggio di Castro, convalidata nonostante il tocco di mano di Fabbian in area, il Milan ha sollevato numerose contestazioni. L’arbitro Mariani e il VAR, tuttavia, hanno confermato la decisione. Ecco le ragioni.

Il Milan incappa in un’altra sconfitta in campionato: dopo il 2-1 subito a Torino, i rossoneri cedono con lo stesso risultato anche a Bologna. La squadra di Pioli offre un’altra prestazione sottotono, che la relega all’ottavo posto in classifica, dietro a Bologna e Fiorentina. Inutile il gol di Leao: le reti di Castro e Ndoye ribaltano il match, con una delle due marcature che scatena le veementi proteste dei rossoneri.

La moviola del goal del Bologna

Al 48º minuto, la rete del pareggio (1-1) siglata da Castro è stata preceduta da un tocco di mano di Fabbian all’interno dell’area di rigore. Tale episodio ha immediatamente sollevato dubbi e contestazioni tra i tifosi del Milan. Infatti, le immagini mostrano chiaramente come il pallone rimbalzi sulla mano di Fabbian, per poi giungere ai piedi di Castro, il quale, indisturbato, ha realizzato il gol. Ci si interroga, pertanto, sulle ragioni per cui né l’arbitro Mariani, né il VAR abbiano ritenuto di intervenire per sanzionare il suddetto tocco di mano.

La spiegazione dell’episodio

Nonostante la sua forte convinzione sulla decisione presa, Mariani ha atteso la revisione del VAR. L’arbitro di Aprilia ha immediatamente dichiarato: ‘Non c’è fallo di mano’, facendo chiaro riferimento alla regola 12 del regolamento IFAB, intitolata ‘Falli e scorrettezze’, e in particolare alla sezione ‘Contatti mano/pallone’. Questa regola, aggiornata nel 201, stabilisce che un tocco di mano è sanzionabile solo se c’è un nesso diretto tra l’infrazione e la realizzazione del gol. ‘Un tocco di mano accidentale che porta un compagno di squadra a segnare un gol o ad avere un’opportunità da gol non sarà più considerato un’infrazione’, specifica la regola. In questo caso, il tocco di Fabbian è stato ritenuto non ‘immediato’ rispetto al gol di Castro, e il braccio del giocatore è stato considerato vicino al corpo. Pertanto, il gol sarebbe stato annullato solo se lo stesso Fabbian avesse segnato subito dopo il tocco di mano.


Minuto 82: il raddoppio di Ndoye – Anche il secondo gol del Bologna è stato oggetto di discussione: Cambiaghi ha effettuato un cross in area, fornendo l’assist per Ndoye, che ha segnato. Tuttavia, sembra che il pallone fosse già uscito al momento del contrasto con Jimenez, da cui è scaturita la decisiva rimessa laterale.

 

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